Per formazione o per interesse personale, sono sempre stato contrario al fai da te. Ma se proprio stai cercando informazioni su come aprire un sito internet non preoccuparti, sei nel posto giusto. In questo articolo ti fornirò tutte le informazioni necessarie per aprire il tuo sito web o quantomeno, per aiutarti a non commettere gli errori più comuni.

Capita spesso infatti che per aprire un sito online di un’attività si compiano passi affrettati che quasi sempre sono gravidi di brutte sorprese in futuro.

Vediamo quindi come aprire un sito internet in autonomia e quali errori non commettere.

Che cosa significa aprire un sito internet?

Aprire un sito internet significa creare una presenza online per il tuo business o per te stesso.

In pratica, si tratta di creare un’interfaccia web accessibile a chiunque da qualsiasi dispositivo connesso ad internet. Questo ti consente di avere un canale di comunicazione con il pubblico e di far conoscere al mondo la tua attività.

Detta così sembra semplice, ma dietro si nasconde un mondo. Cosa vuol dire “accessibile a chiunque”? E come creare un’interfaccia che sia visibile “da qualsiasi dispositivo”?

Stiamo parlando di aprire un sito internet che sia:

  • sempre online (quindi aggiornato e funzionante)
  • sempre sicuro (quindi al riparo da attacchi hacker ecc)
  • che si veda bene da PC ma anche da tablet e smartphone (quindi realizzato secondo un design responsive)

Sembra facile, ma non lo è affatto. Non voglio quindi illuderti, né spiegarti come diventare web designer o insegnarti i linguaggi di programmazione. Voglio invece darti un’idea di come aprire un sito internet tenendo conto di tutte le variabili che dividono i casi di successo dai flop.

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Come aprire un sito internet: una guida

Per aprire un sito internet, devi seguire alcuni passaggi fondamentali.

Innanzitutto, devi scegliere un nome di dominio e acquistare un hosting. Il nome di dominio è l’indirizzo web che identifica il tuo sito internet, mentre l’hosting è lo spazio in cui verranno memorizzati i tuoi dati. Una volta scelto il nome di dominio e l’hosting, dovrai creare un sito web. Esistono diverse piattaforme e strumenti per creare un sito web gratis e a pagamento per creare un sito internet. Puoi scegliere quello più adatto alle tue esigenze e alle tue competenze tecniche.

Aprire un sito web è un processo semplice, ma richiede una certa conoscenza tecnica. Se sei alle prime armi, potrebbe essere utile affidarti a un professionista che possa aiutarti nella creazione del tuo sito web. In alternativa, puoi utilizzare un website builder o una piattaforma di costruzione di siti web che ti guiderà passo dopo passo nella creazione del tuo sito web. Ricorda che il sito web è lo specchio della tua attività, quindi devi curare l’aspetto grafico e il contenuto per attirare e fidelizzare i visitatori.

Come aprire una pagina web?

Aprire una pagina web è il primo passo per la creazione del tuo sito internet. La pagina web è il contenitore in cui inserire i tuoi testi, le tue immagini e i tuoi video. Per creare una pagina web, devi utilizzare un linguaggio di programmazione, come l’HTML, e utilizzare un editor di testo per scrivere il codice. Anche in questo caso, esistono diverse piattaforme che ti consentono di creare una pagina web senza conoscere il linguaggio di programmazione.

Il mio consiglio è usare WordPress o Joomla, tra i migliori CMS open source in circolazione.

In conclusione, aprire un sito internet non è difficile, ma richiede tempo, attenzione e una certa conoscenza tecnica. Se non te la senti di affrontare tutto questo da solo, dovresti pensare di affidarti a un web designer o utilizzare una piattaforma di costruzione di siti web.

Ricorda che il sito internet è uno strumento molto potente per far conoscere la tua attività, ed oggi è più importante che mai.

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Gli errori da non fare se vuoi aprire un sito web

Se stai per aprire un sito internet, ci sono alcuni errori che devi assolutamente evitare per assicurarti di avere successo online. In questo capitolo, ti guiderò attraverso alcuni degli errori più comuni che le persone commettono quando aprono un sito internet e ti fornirò consigli su come evitarli.

Non avere un obiettivo chiaro

Uno dei principali errori che le persone commettono quando aprono un sito internet è non avere un obiettivo chiaro. Prima di iniziare a creare il tuo sito web, devi capire esattamente cosa vuoi ottenere da esso. Vuoi utilizzarlo per vendere prodotti o servizi online? Vuoi utilizzarlo per pubblicare contenuti informativi o per creare una community online? Qualunque sia il tuo obiettivo, devi averlo ben chiaro fin dall’inizio, in modo da poter creare un sito web che risponda alle tue esigenze.

Non scegliere un nome di dominio efficace

Un altro errore comune è scegliere un nome di dominio poco efficace. Il nome di dominio è la tua identità online e deve essere facile da ricordare, rilevante per la tua attività e facile da digitare. Evita nomi di dominio lunghi, difficili da pronunciare o poco rilevanti per la tua attività. Inoltre, assicurati di controllare la disponibilità del nome di dominio che hai scelto prima di registrarlo: per farlo, usa il servizio whois.

Non utilizzare un design professionale

Il design del tuo sito web è un elemento fondamentale per il successo online. Se il tuo sito web ha un design poco professionale, i visitatori potrebbero non prendere sul serio la tua attività. Assicurati di utilizzare un design pulito, professionale e facile da navigare. Inoltre, scegli una combinazione di colori e un set di font che siano coerenti in tutto il sito web.

Non ottimizzare il tuo sito web per i motori di ricerca

seo marketing locale

Se vuoi che il tuo sito web sia facilmente trovabile dai motori di ricerca, devi ottimizzarlo per il SEO (Search Engine Optimization). Questo significa utilizzare parole chiave rilevanti nei titoli delle pagine, nelle descrizioni e nei contenuti. Inoltre, devi assicurarti che il tuo sito web sia facile da navigare e che carichi rapidamente, in modo da migliorare l’esperienza utente e la posizione del tuo sito web nei risultati di ricerca.

Offro ai miei clienti un servizio di consulenza SEO: puoi prenderlo in considerazione se il tuo obiettivo è aumentare le visite e superare i tuoi concorrenti.

Non testare il tuo sito web prima del lancio

Infine, un errore comune che molte persone commettono è non testare il loro sito web prima del lancio. Assicurati di testare il tuo sito web su diversi browser, dispositivi e connessioni internet per verificare che funzioni correttamente e che sia facile da usare. Inoltre, chiedi ad amici o familiari di testare il sito web e di fornirti un feedback costruttivo per migliorare l’esperienza utente.

Se vuoi, utilizza anche la mia checklist per la verifica del sito, prima di pubblicarlo.

Evitare questi errori comuni ti aiuterà a creare un sito web di successo, o almeno ti darà la possibilità di correggere il tiro, evitando clamorosi flop. Ricorda sempre che un sito web è potente ma è pur sempre un (bel) pezzo della tua attività: se lo sottovaluti, stai minando la reputazione della tua azienda.

Come aprire un sito web sbagliando tutto dal principio

Questa è la storia di un sito web sbagliato sin dall’inizio.

Tempo fa mi ha contattato un piccolo imprenditore dicendomi di voler di cambiare completamente il suo sito web perché, secondo lui, i risultati erano scarsi (per non dire inesistenti) nonostante gli investimenti fatti.

(Non dirò né la cifra né l’azienda, naturalmente, ma ti assicuro che per un piccolo commerciante, al giorno d’oggi, si tratta di un budget di tutto rispetto!)

Nella sua voce ho sentito delusione e sfiducia. La sensazione di chi si sente ingannato dalla “mancata promessa del web” e lentamente sta maturando la convinzione che internet non serve a nulla. E che alla fine ad avere successo in rete sono sempre e soltanto “i grandi colossi”. A cosa serve un sito web, si domanda, se nessuno lo visita e se nessuno compra?

L’errore più grande? Nessun obiettivo chiaro

L’ho lasciato parlare e gli ho chiesto di girarmi un’email con tutti i riferimenti, compreso il link al sito esistente, che sono andato subito ad analizzare. Ai miei occhi si è presentato subito un sito e-commerce fatto male, con una decina di prodotti, in cui erano presenti  diversi errori:

  • gravi mancanze dal punto di vista strategico e operativo
  • mancavano i riferimenti alle modalità di pagamento, tempi e costi delle spedizioni
  • non c’era la pagina “contatti” ma solo un indirizzo e-mail e un numero di telefono in basso
  • il protocollo Https non funzionava nel modo giusto, e difatti il browser segnalava il pericolo
  • tra i colori del logo e quelli del resto del sito non c’era nessuna attinenza

Ma soprattutto ho capito subito che il grave errore era a monte: il mio interlocutore infatti non vuole vendere online. Vuole acquistare!

via GIPHY

Analisi di un sito web e correzione degli errori

Dalla sua telefonata emerge subito la volontà di utilizzare il sito web come piattaforma per la Lead Generation, ossia per l’acquisizione di contatti.

La vendita, dice lui, avviene offline nei canali tradizionali come mercatini, fiere di settore eccetera…

Non è un classico venditore, ma un rivenditore. Acquista merce e la rivende OFFLINE. Un e-commerce non gli serve a niente. Anche perché aprire un sito web di vendita online è qualcosa che deve prevedere un’analisi (chi sei, cosa vendi, quali sono i tuoi concorrenti) e non può essere fatta a cuor leggero.

Sarebbe bastato andare sulla sua pagina Facebook per capirlo: decine e decine di post di persone che chiedono una valutazione, che offrono i propri oggetti, che chiedono una consulenza.

Non uno (uno!) che abbia manifestato la volontà di acquistare.

Anche analizzando il sito con WebArchive (la web time machine che ti permette di vedere come un sito si è sviluppato nel tempo) vedo che non è sempre stato così.

Approfondisco la situazione e scopro che il sito è stato sviluppato da una nota azienda italiana di servizi.

Il piccolo imprenditore mi racconta la sua storia, fatta di migliaia di Euro buttati ogni anno.

Al costo per il mantenimento del sito web (un canone che va pagato ogni anno, pena la scomparsa del sito stesso) vanno aggiunte le somme destinate alle campagne Google AdWords, le quali ovviamente non hanno sortito alcun effetto.

Sa che ha commesso un errore del quale si è pentito, ma nutre (giustamente…) grande risentimento verso il fornitore, colpevole di una valutazione sbagliata nella strategia.

La mia esperienza: punti chiave

  • L’importanza di una fase di analisi che porti ad una strategia condivisa e fattibile, con obiettivi chiari. Se avessero fatto ciò, avrebbero facilmente soddisfatto il cliente, che avrebbe avuto un sito destinato realmente al suo business e avrebbe investito meglio i suoi soldi.
  • Attenzione ai costi esorbitanti da sostenere per progetti sviluppati non da web agency o designers professionisti, ma da aziende che vende i “servizi un tanto al chilo”!
  • L’assurdità di dover pagare un canone annuale e, di conseguenza, dover sottrarre quella somma al budget da investire (come dovrebbe essere) nella produzione di contenuti di valore, iniziative di web marketing e altre attività on/offline.
  • L’incomprensibile atteggiamento di un’azienda che decide di far scomparire il sito web non appena si finisce di pagare il canone annuo (sì, perché la proprietà del sito resta all’azienda che lo ha creato, non al cliente come sarebbe invece giusto e corretto!).
  • La bassa qualità del servizio fornito, anche e soprattutto dal punto di vista meramente tecnico. Siti web tutti uguali, con una scarsa User Experience e scarsamente indicizzati.
  • Zero flessibilità e usabilità. Avete mai provato a cambiare un testo, un’immagine, implementare una funzione, modificare il posizionamento di un contenuto, in uno di questi siti? Se siete tecnici è ok, ma se siete imprenditori che nella vita fanno tutt’altro, allora auguri.
  • Pochissime possibilità di far emergere la propria Brand Identity, ossia l’identità aziendale, i valori e i messaggi giusti. Trattandosi di siti web pressoché tutti identici, in cui ciò che cambia è solamente il logo e i colori, il rischio di finire impantanati in un calderone dal quale è impossibile emergere è altissima.

Solo un caso sfortunato?

Nella storia siti web sbagliati come questo sono tanti. In molti si chiedono come aprire un sito web e fanno da soli, o si affidano alle persone sbagliate. Quello che ti ho raccontato è il classico caso di un sito venduto cotto e mangiato, senza un’analisi, fatto in fretta e in furia per prendere il cliente (e i suoi soldi).

Forse questo imprenditore (che oggi è mio cliente) è stato solo sfortunato, ma alla luce dei fatti non consiglierei a nessuno di affidare la propria comunicazione ad un servizio simile.

Il rischio è troppo alto: meglio dedicare un po’ di tempo alla ricerca di professionisti seri e competenti, valutare il loro curriculum e il loro portfolio, senza legarsi mani e piedi al primo che capita o – peggio ancora – pensare di risolvere tutto facendo da soli.

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