Lavorare come Freelance è il sogno di molti. Aprire una propria attività, dimostrare le proprie competenze e – perché no? – lavorare da casa senza doversi spostare in un ufficio può rappresentare l’obiettivo di tante persone.

Lavorare come Freelance: vantaggi e svantaggi

Cominciamo col dire però che non è tutto oro quello che luccica. Bisogna anche essere pronti a calarsi dentro una realtà fatta di piccole rinunce e poche tutele.

Sono ormai freelance da molti anni, e provo a dirti la mia sui vantaggi e gli svantaggi di lavorare a progetto.

Vantaggi Freelance

1. Grande libertà

Una delle principali attrattive del lavoro come freelance è il fatto che tu possa creare il tuo programma personale. Sei il tuo capo!

2. Lavori da casa

Comporta anche un risparmio economico: la spesa per carburante e spostamenti praticamente si azzera. Quanto spendi per andare e tornare dal lavoro? E l’usura della tua automobile quanto di costa in un anno?

E per chi, come me, vive in una grande città, c’è un miglioramento della qualità della vita: niente stress da traffico o smog.

3. Porti il tuo ufficio con te

Quando sei un freelancer, puoi portare con te il tuo lavoro (basta un PC e una connessione) e goderti le diverse location da cui lavorare.

4. Esplode la tua creatività

A volte, quando lavoriamo in un ambiente d’ufficio, siamo costretti a subìre cose che sono fuori dal nostro controllo, come telefoni che squillano, colleghi che parlano, porte che si aprono e si chiudono ecc.

Ma quando sei “il tuo capo”, puoi controllare meglio ciò che ti circonda e focalizzarti su ciò che è importante: vedrai, la tua creatività esploderà!

5. Gestisci la tua giornata

Ammettiamolo, alcuni di noi al mattino faticano a carburare. Altri si buttano giù dal letto per primi e sono pronti per iniziare la giornata.

Da freelance, se pensi meglio di notte, hai la libertà di lavorare di notte. Così lasci la tua giornata spalancata per fare altro (vedere un film, fare una passeggiata) e rilassarti prima di prendere a lavorare la sera. Non è bellissimo?

Svantaggi Freelance

1. Quando vengo pagato?

A differenza di un lavoro “normale”, i freelance devono essere più prudenti quando si tratta di cose finanziarie. Devi davvero fare molta attenzione quando accetti un lavoro (in questo post vedrai infatti alcuni miei consigli!). I pagamenti di solito avvengono con irregolarità che non ti permettono, almeno nella prima fase, una vera stabilità finanziaria.

2. Nessuna tutela

Chi lavora come dipendente può contare su una serie di tutele: assicurazioni mediche, ferie pagate, permessi, tredicesima, TFR e così via. Scordati tutto questo. Il freelance deve fare da solo quando si tratta di queste cose. Aprire una partita IVA non è così meraviglioso come sembra…

3. Distrazioni, distrazioni!

Lavori comodamente da casa tua. Il risultato? Non sei produttivo come potresti essere, il che si riflette talvolta nella qualità del tuo lavoro. Quando sei un freelance, devi essere veramente disciplinato.

4. Un mare di tasse

Ebbene sì, lo dico: chi lavora come freelance deve pagare delle tasse davvero alte. È il prezzo da pagare per avere maggiore libertà. E non solo questo: devi provvedere in modo autonomo a tutta la tua gestione finanziaria (devi essere allo stesso tempo: segretario di te stesso, amministratore, contabile, riscossore, professionista, manager, organizzatore, venditore ecc…)

5. Facilmente rimpiazzabile

Al giorno d’oggi la sicurezza del posto di lavoro è un problema enorme. In particolare nel mondo dei freelance, dove i vantaggi appena descritti attirano una grande massa di persone. Significa che, se non farai un buon lavoro o sarai troppo costoso, il tuo cliente non esiterà a rimpiazzarti in poco tempo.

Come iniziare con un nuovo cliente

È fondamentale sviluppare gli anticorpi per prevenire eventuali problematiche, in special modo quando si accetta un lavoro da un nuovo cliente.

Qui trovi tutto quello che ho imparato a chiedere e a prendere in considerazione PRIMA di iniziare a lavorare sul progetto di un cliente.

Gestire il primo contatto

Ricevi un contatto. Qualcuno ti ha inviato un’email in merito alla realizzazione di un sito web per la sua attività, dicendo qualcosa molto simile a questo:

Ciao! Vorrei un nuovo sito. È sui cani. Deve avere una pagina di contatto e magari un negozio così la gente può comprare le cose direttamente dal sito. Oh, ho anche bisogno di tante foto di cani sorridenti e felici. Quanto può costare? Può essere pronto in tre settimane? Non ho bisogno di qualcosa di speciale o complesso, solo un semplice sito che le persone possono condividere su Facebook e questo genere di cose. E voglio essere in cima ai risultati di Google quando una persona cerca “cani”. Puoi farlo?

Personalmente, ricevo email come questa quasi quotidianamente.

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Se lavori nel web marketing, sono sicuro che anche a te è capitata una richiesta del genere almeno una volta nella vita.

La domanda è: cosa fare? Questa email è sufficiente per metterci nelle condizioni di rispondere correttamente a questo potenziale cliente? Se no, perché? Che altro abbiamo bisogno di sapere?

Non rispondere subito

Da bambino facevo un sacco di domande, anche se non capivo le risposte (mio zio mi chiamava “l’avvocato”). Oggi sono cresciuto, ma faccio ancora tante domande. Solo che stavolta le domande hanno una risposta e sono FONDAMENTALI per migliorare il nostro lavoro da freelance.

Rispondere subito a questo tipo di email con un preventivo o anche una generica indicazione sui costi può avere diversi rischi.

Ad esempio, potresti:

  1. chiedere meno soldi del dovuto per questo tipo di progetto
  2. lavorare più del previsto su qualcosa che avrebbe dovuto prendere meno tempo
  3. sbatterti con un progetto che, in realtà, va oltre le tue capacità, e quindi non sarai in grado di fornire i risultati attesi
  4. dover lavorare con un “cattivo cliente
  5. essere percepito come poco professionale
  6. non ottenere il lavoro (questa possibilità esiste sempre, ma in questo caso il rischio aumenta)

Tutto questo è accaduto a me, naturalmente, fino a quando ho imparato. Ho capito che, al fine di evitare questi rischi, avevo bisogno di conoscere personalmente questo cliente in un incontro in cui saremmo stati in grado di parlare a fondo del suo progetto, e informarlo sul mio metodo di lavoro.

Importante! Pertanto, il mio obiettivo principale per questa prima risposta email (o telefonata) è quello di organizzare un incontro.

Parla di te e organizza un primo incontro

Questo è ciò che ho iniziato a fare.

Rispondo sempre a questo tipo di email raccontando un po’ come funziona il mio lavoro: le mie procedure, cosa so fare, perché dovrebbe affidarmi lo sviluppo di questo progetto…

È un’ottima procedura per cercare di soddisfare le aspettative fin dall’inizio, ed è anche una grande strategia per “filtrare” i clienti.

Di solito questa parte è davvero breve. Comincio dicendo al cliente che il suo progetto sembra davvero interessante (ma solo se lo è veramente!) e chiudo chiedendogli in un incontro (“mi piacerebbe conoscerla/incontrarla di persona”) in modo che possiamo sederci e chiacchierare in modo più approfondito del suo progetto (ma va benissimo anche Skype).

Primo passo è: organizzare un incontro di persona, se possibile, altrimenti una video-call

Ascolta cosa ha da dire il cliente

Quell’incontro ha due obiettivi principali.

Il primo: cercare di chiudere l’accordo, e per farlo c’è necessità di ascoltare la sua storia e i suoi obiettivi.

Non posso dirti quanto sia importante lasciare che sia il cliente a parlare. E non solo sul progetto: lo lasciò parlare della sua vita, come ha fatto ad arrivare a quello che sta facendo in questo momento, perché lo fa, quali sono i suoi successi, i suoi ostacoli, le sue frustrazioni.

Il modo più efficace per ottenere l’attenzione della gente è quello di dare loro la tua. Quando si ascolta veramente qualcuno – quando gli offri la tua attenzione, riassumendo i punti principali per assicurargli che stai seguendo il discorso, ponendo domande curiose per saperne di più – si sta dimostrando apertura e rispetto, in modo potente. La maggior parte delle persone vuole ascoltare l’opinione di qualcuno che sembra interessato a loro.

Erika Andersen, Forbes Magazine

Metti a suo agio il tuo potenziale cliente. Fagli sentire che sei già coinvolto con lui e il suo progetto.

Ricordati di ascoltare quello che ha da dire!

Le persone hanno così tanto bisogno di essere ascoltate, che difficilmente perdono l’opportunità di affidare il proprio progetto a qualcuno che è stato in grado di ascoltarle.

Ma devi ascoltare sinceramente, non agire come se lo stessi facendo!

In questo modo costruirai un rapporto migliore con lui e ciò ti permetterà di lavorare meglio.

Il secondo obiettivo di questo incontro è ottenere le informazioni necessarie, il più esaustive possibile, per sapere poi come quotare correttamente il progetto e preparare tempi e risorse per quello che viene richiesto.

Allo stesso tempo, prenditi il tempo di chiarire le cose per il cliente e assicurati che capisca come funziona il processo di sviluppo di un sito web: come si lavora, con quali strumenti e tempi, cosa succede dopo che il progetto è sviluppato.

Dopo quel primo incontro riusciremo ad ottenere (o cercheremo di ottenere quanto più possibile):

  • Un panorama più chiaro del progetto e del cliente che lo ha richiesto
  • Un’indicazione del tempo e delle risorse di cui avremo bisogno
  • Una struttura di progetto concreto (che includa una struttura di contenuti), con gli obiettivi e i limiti per poter ottimizzare il budget

Se lavori con clienti che non vivono vicino, puoi pianificare la riunione anche su Skype o Hangouts. Ma è essenziale trovare un modo per soddisfare il cliente e parlare con lui prima di iniziare qualsiasi progetto.

Le domande da fare al nuovo cliente

Cosa chiedere, come chiedere e perché chiedere.

1. L’attività del cliente

Come web designer si incontrano infiniti campi di lavoro e attività. Ho fatto siti web per artisti, piccole aziende, negozi di abbigliamento, società sportive, organizzazioni senza scopo di lucro, e così via.

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Quindi, come possiamo conoscere ognuno di questi campi? Non possiamo.

Se siamo abbastanza curiosi o possediamo un’ampia e diversificata conoscenza globale possiamo conoscere alcuni di questi campi, ma ci saranno sempre altri campi di cui non sappiamo nulla. È ciò che dobbiamo imparare.

Cerca di ottenere informazioni sulla sua attività: nessuno nasce “imparato” 🙂

Quindi non aver paura di fare tutte le domande che ritieni utili a chiarire quello che fa il cliente, qual è il suo lavoro e come si presenta, quali sono i suoi punti di forza e di debolezza, qual è la sua storia e come si immagina il futuro.

In breve, le domande su questo argomento possono includere: attività, prodotti, servizi, storia, missione, visione, contesto di mercato, concorrenti.

2. A chi si rivolge?

Per me questo è sempre il pezzo più importante di informazioni che abbiamo bisogno di ottenere. Poiché la comunicazione avviene almeno in due, c’è sempre una persona dall’altra parte. E i siti che creiamo sono destinati ad altre persone ancora!

Non si crea un sito web solo per dare un indirizzo online ad un progetto. Lo si costruisce perché vogliamo ottenere qualcosa dall’interazione che avviene tra il sito e le persone.

Per questo abbiamo bisogno di conoscere veramente le persone che saranno in contatto con il nostro sito. Una buona idea è quella di costruire un profilo dettagliato (o profili, se ce n’è più di uno) del pubblico del nostro sito, prendendo in considerazione diversi tipi di variabili.

Domande da porre a questo punto:

– Chi è il pubblico di questo sito?
– Perché le persone arrivano su questo sito?
– Chi stiamo cercando di attirare?
– Da dove arrivano, che età anno?
– Come vogliamo parlare con loro?
– Quali sono le loro aspettative?
– Quali sono le loro difficoltà?
– Come possiamo risolvere un loro problema?
– Come raggiungono le informazioni. che gli servono?

So che procedere in questo tipo di ricerca è complicato quando i tempi e le risorse sono limitati.

Ma se si riesce ad ottenere qualche risposta ad alcune di queste domande, non solo il tuo lavoro sarà molto più facile, ma anche il progetto avrà più successo.

Pensa come il futuro visitatore del sito: cosa vuoi trovare? cosa cerchi? che problema vuoi risolvere?

3. Quali sono gli obiettivi?

Perché questo progetto ha bisogno di un sito web? Che cosa si suppone di ottenere?

Gli obiettivi sono le risposte a queste domande. La strategia dell’intero progetto dipenderà dagli obiettivi che sono stai fissati all’inizio.

Gli obiettivi aiutano a capire (e molte volte spiegano al cliente) ciò che è rilevante per il progetto e ciò che non lo è. Se ci aiuta a raggiungere l’obiettivo, ok; se non lo fa, viene eliminato.

Quando ti siedi a scrivere gli obiettivi per un progetto, tieni a mente 3 punti essenziali:

1. Gli obiettivi devono essere chiari, concreti, realizzabili, attraenti e misurabili.
2. Si possono avere grandi obiettivi generali e obiettivi più specifici.
3. Di solito iniziano con un verbo.

Qualche esempio:

Vendere i nostri prodotti
Coinvolgere la comunità
Pubblicizzare i nostri servizi
Generazione donazioni
Costruire un database di e-mail
Aiutare le persone

4. Come sono strutturati i contenuti?

In un mondo ideale il contenuto di un sito web deve essere creato nella prima fase di progettazione (quindi i progettisti possono progettare sulla base del contenuto e non viceversa), ma purtroppo nel mondo reale questo non sempre accade.

Non sto parlando di avere i testi e le immagini pronte. In questa fase abbiamo bisogno di capire grosso modo la struttura del sito, in modo da poter anticipare quello di cui avremo bisogno in termini di contenuti, risorse e tempo. Sarà anche utile per chiarire al cliente che tipo di sito sta per ottenere, così che sarà preparato a lavorare sul materiale che dovrà fornire.

La struttura dei contenuti deve, ovviamente, rispondere agli obiettivi menzionati. È importante elencare tutte le sezioni e sottosezioni del sito, compresi i commenti o caratteristiche specifiche incluse.

Un esempio:

  • HOME
  • CHI SIAMO
    • Mission
    • Storia
    • Team
    • Uffici
  • SERVIZI
    • Uno
    • Due
    • Tre
  • BLOG
    • Articoli divisi in sezioni
    • Archivio dei vecchi post
  • CONTATTI

e così via…

Puoi raffigurare la struttura in forma di lista o sotto forma di albero (la struttura ad albero permette di visualizzare in modo più chiaro la gerarchia e le connessioni tra ogni sezione e sottosezione).

Riassumendo: cosa fare prima di sviluppare un progetto

Ogni sito web è diverso. Ognuno ha le proprie esigenze, i propri obiettivi e problemi e, ancor più importante, il proprio pubblico di riferimento.

È fondamentale conoscere il più possibile il progetto che stiamo sviluppando, in modo da poter progettare una soluzione che risponda alle esigenze e aspettative di questo specifico progetto.

In questo senso, è altamente consigliato incontrare la persona che c’è dietro, ossia il cliente. I clienti amano essere ascoltati (l’ho detto già?). È nostro compito fare e giuste domande in modo da poter costruire la migliore proposta possibile. Informazioni esaustive ci guidano ad una strategia migliore. E una migliore strategia ci porterà ad processo di costruzione facilitato, con risultati migliori.

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