Si può fare e-commerce in molti modi: uno di questi è senz’altro il Dropshipping, ovvero la modalità che permette di vendere online senza magazzino prodotti di terzi, poiché sarà il fornitore a spedirlo direttamente al tuo cliente.

Vendere online senza magazzino: conviene o no?

Purtroppo, nonostante le favolette raccontate in giro, fare dropshipping non è facile, né redditizio.

Certo, sembra la modalità più semplice – aprire negozio online senza magazzino e vendere i prodotti degli altri, guadagnando una percentuale – ma bisogna considerare tutti gli inconvenienti, gli ostacoli e la gestione quotidiana, e ti assicuro che è tutt’altro che facile.

Tuttavia, se ci si avvicina nel modo giusto e si utilizzano le giuste strategie, il Metodo Dropshipping può comunque aiutarti a creare un business di successo…ma non così rapidamente come speravi.

[bctt tweet=”Mettiamola così: se fai solo #dropshipping, sarà difficile far decollare il tuo #business.” via=”no”]

Ma se sei già affermato nell’e-commerce, puoi utilizzare il dropshipping per integrare i tuoi servizi esistenti e migliorare la tua attività.

Dropshipping: guadagni molto bassi

Certo, dal momento che non devi gestire o possedere un magazzino fisico, ma soltanto uno virtuale (“magazzino web“), il carico di lavoro è basso, ma lo è anche il rendimento.

Investi di meno, ma guadagni di meno. Ciò significa che devi lavorare un mare di ordini solo per rimanere a galla, per non parlare di ottenere un profitto.

Quanto si guadagna con il dropshipping?

Pensa in questo modo: ogni vendita che fai, la maggior parte di quel denaro va al fornitore.

Quello che guadagni è appena sufficiente per coprire le spese di marketing e pubblicità, mantenere il sito, gestire gli ordini e coprire le ore di di lavoro.

Puoi prevedere il tuo flusso utilizzando queste variabili (sono dati “di media”, quindi possono cambiare a seconda del settore e delle situazioni):

  • Margine del 20%
  • Tasso di conversione del 2%

(Traffico x 0,02) x (valore dell’ordine medio x 0,2) = Profitto

Ora però ci sono alcuni problemi che devi considerare:

  1. il tuo margine potrà essere inferiore al 20%
  2. il dato non tiene conto di nessuna delle spese aggiuntive sopra menzionate che devi pagare, quindi il risultato non corrisponde il profitto finale
  3. per la maggior parte dei prodotti, dovrai ridurre il margine per mantenere competitivi i tuoi prezzi

Oltre a ciò, noterai che il tuo profitto è in gran parte determinato dal tuo traffico, quindi se stai costruendo un marchio di e-commerce da zero, farai fatica a lungo mentre crei una base di clienti.

[bctt tweet=”È molto più ragionevole avvicinarsi al #dropshipping quando si dispone già di una fonte di traffico regolare.” username=””]

Nel dropshipping sei uno fra tanti

A meno che tu non riesca a strappare un contratto di esclusiva con un fornitore, o trovi una tua nicchia di mercato poco competitiva in cui posizionarti, sappi che i clienti possono acquistare la stessa identica cosa da qualcun altro, spesso con un prezzo inferiore – perché quindi dovrebbero comprare da te?

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Concorrenza dropshippingPoiché per avviare un’attività di dropshipping è necessario un capitale minimo, quella bassa barriera all’ingresso implica l’aumento della concorrenza, con i mercati più popolari destinati a soffrire più degli altri.

Pertanto le piccole imprese (soprattutto all’inizio) devono ridurre costantemente il loro margine solo per rimanere competitive e, a lungo andare, questa situazione sarà presto insostenibile.

A peggiorare le cose, come detto, è probabile che tu non abbia un accordo esclusivo con i tuoi fornitori.

Ciò significa che un qualsiasi numero di concorrenti potrebbe vendere i tuoi stessi prodotti.

Nessun controllo sulla filiera

Nell’e-commerce standard, se i clienti si lamentano della qualità del prodotto, della velocità di spedizione o delle politiche di restituzione, puoi risolvere personalmente i problemi.

Nell’e commerce senza magazzino sei più o meno in balia del tuo fornitore – ma sei tu quello che risponde direttamente ai clienti!

Dropshipping customer care

Perché loro comprano da te, e quindi si aspettano delle risposte e un servizio adeguato: se queste cose vengono a mancare, perché ripeto sei nelle mani del tuo fornitore, allora si mette male.

I dropshipper sono essenzialmente intrappolati: tutto ciò che possono fare è sperare che il fornitore risolva i problemi e contemporaneamente rassicurare il cliente su qualcosa che è fuori dal proprio controllo.

Oltre a questo, c’è da considerare anche un ritardo naturale nelle comunicazioni:  il dropshipper è costretto a barcamenarsi nelle domande e risposte tra cliente e fornitore. Se si risponde lentamente, tutta la comunicazione si blocca e i problemi richiedono più tempo per essere risolti.

[bctt tweet=”Nell’#e-commerce, il servizio clienti è fondamentale.” username=””]

Anche la minima trasgressione, come un ritardo nella comunicazione, spinge i tuoi clienti direttamente tra le braccia dei tuoi concorrenti.

E se ne parlano “ad alta voce” (via social e recensioni) quelle prime testimonianze potrebbero minare la tua attività prima ancora che inizi.

Dropshipping conviene o è da evitare?

Forse ti è già passata la voglia di avviare una tua attività in dropshipping.

Eppure nel titolo ti parlavo anche di vantaggi!

Vantaggi del dropshippingGiusto: sebbene i suoi difetti rendano difficile la creazione di un business sostenibile, vendere senza magazzino offre comunque sufficienti vantaggi per aiutare quelle aziende di e-commerce a migliorare il proprio business.

Vantaggi del dropshipping

I vantaggi del dropshipping sono quelle leve che di primo acchitto possono affascinare l’imprenditore o il commerciante alle prime armi, desideroso di crearsi una rendita passiva.

Bassi costi di startup

Vendere prodotti online senza magazzino ti consente di non creare un catalogo “fisico” prodotti, che ti viene fornito direttamente da uno o più fornitori: di conseguenza i costi per la startup di una simile attività sono molto bassi, addirittura irrisori se confrontati con quelli di un’attività e-commerce tradizionale!

Quindi ti basta un investimento “minimo” per iniziare a vendere.

Nessun magazzino

In genere l’approvvigionamento, l’assortimento e la gestione di un magazzino con centinaia di prodotti rappresentano il costo più alto da sostenere.

Sono stato commerciante e posso dirti con certezza che è questa la “zavorra” più pesante che un imprenditore è costretto a portare per i primi anni nel tentativo di arrivare al break-even.

Eliminato questo (e non è poco), il dropshipping ti permette di focalizzarti sul cliente e sulle attività promozionali e di marketing.

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Massima Flessibilità

Per gestire la tua attività ti basta un computer e un accesso a internet.

Non devi preoccuparti di nulla, tanto più che anche la spedizione viene gestita dal tuo fornitore. Quindi non hai ulteriori attività a cui badare (approvvigionamento di prodotti, riassortimento delle scorte, gestione dell’inventario e così via).

Un consiglio: usalo per ricerche di mercato

Il dropshipping funziona molto bene se è visto come mezzo per il raggiungimento di un fine.

Mentre un impegno a lungo termine in dropshipping non è consigliabile, utilizzarlo per progetti temporanei può essere estremamente utile, in particolare nelle ricerche di mercato.

magazzini onlineAd esempio, invece di aumentare i costi riempiendo il tuo magazzino con un prodotto nuovo e imprevedibile, testalo con un periodo di prova utilizzando il dropshipping.

Più che scoprire se vende o no, avrai una stima migliore di quanto vende: questo dato di fornirà una stima più precisa della quantità da comprare per il tuo stock iniziale.

Proteggiti dall’overselling

I brand esperti di e-commerce sanno che le fluttuazioni del mercato non sono sempre prevedibili.

Avere un fornitore dropshipping come backup fa risparmiare denaro senza perdere vendite.

Puoi ridurre i costi accumulando solo l’inventario che sai poter vendere, e se arriva una richiesta inaspettata di ordini puoi soddisfarla con il dropshipping.

È una grande salvaguardia contro quei momenti di incertezze che spesso i venditori si trovano ad affrontare.

Dropshipping, scegliere il fornitore giusto

Ogni volta che includi il dropshipping nella tua strategia di vendita – a qualsiasi titolo – stai entrando in una partnership commerciale con il fornitore.

Giusto partner per il dropshipping

Come ho già detto, come venditore sei spesso in balìa del tuo dropshipper per la qualità del prodotto, la spedizione e gran parte dell’assistenza clienti.

Questo significa che devi scegliere il tuo fornitore (o fornitori) con la massima cura e attenzione.

Soprattutto, dovresti sempre provare i campioni di ciò che il tuo dropshipper fornisce, per testare la qualità del prodotto e acquisire almeno le conoscenze di base.

Per prima cosa poi devi assicurarti che la spedizione rispetti i tuoi criteri: velocità, qualità del packaging, tracciabilità, politiche di reso.

Ecco una rapida checklist di domande da porsi prima di entrare in partnership con un fornitore in dropshipping:

  • Come gestisce i resi o prodotti danneggiati?
  • Quanto tempo ci mette ad evadere un ordine, dalla vendita sul sito alla consegna?
  • Come è il supporto clienti? (ps: sentiti libero di provarlo tu stesso!)
  • Le spedizioni sono assicurate?
  • Offre ai clienti una protezione antifrode?
  • Esistono recensioni o riferimenti online?

Vendere online senza magazzino, rischio o opportunità?

In conclusione, posso dire che mi è capitato molte volte di incontrare imprenditori affascinati dall’idea del dropshipping. Sono poche le volte in cui la cosa si è rivelata profittevole per questi ultimi.

Occorre affrontare il dropshipping con cautela, valutando sempre attentamente vantaggi e svantaggi, con un approccio fortemente scalabile nel tempo.

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