Che cos’è un blog senza visitatori? Una cattedrale nel deserto.

La scena è questa: ti siedi a scrivere, scegli con cura le parole, leggi e rileggi quello che hai scritto e, alla fine, pubblichi il post. Ti sembra perfetto.

Poi, dopo diversi giorni, scopri che quel post non l’ha letto praticamente nessuno.

Rabbia e frustrazione.

Creare un blog è facile: fare in modo che le persone lo visitino, però, è tutta un’altra storia.

Voglio darti 5 semplici consigli (+1 bonus) per mettere il turbo ai post del tuo blog.

Creare un blog è solo la punta dell’iceberg

Tutti hanno qualcosa da dire (o gli piace crederlo…).

Fatto sta che sono in moltissimi quelli che decidono di aprire un blog. In questo articolo ho già dato alcuni consigli su come si crea un blog per aspiranti “mamme blogger“.

WordPress è una mano santa per chi vuole cominciare a pubblicare i suoi post online: facile da installare e da configurare. Basta avere qualche rudimento basilare di informatica et voilà, il blog è pronto.

E adesso?

blogger frustrato

Ecco, adesso viene il bello (o il brutto: dipende da te). Cioè fare in modo che il lavoro fatto finora abbia un senso. Un blog esiste soltanto grazie alle persone che lo visitano. Se le persone non visitano il tuo blog, puoi dire di aver creato una versione digitale del tuo “caro diario segreto” che andava di moda fino agli anni ’90.

Un diario su internet? No, un blog deve essere letto.

Perché questo accade deve essere ben fatto, sicuramente, ma soprattutto i post di un blog devono essere interessanti e lasciare qualcosa in chi li legge.

E poi, devono essere “simpatici a Google”. I tuoi sforzi devono sempre tenere conto che stai scrivendo per le persone, ma è anche vero che le persone cercano le informazioni su Google e quindi è quest’ultimo che dirige la baracca.

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Il titolo di un post vincente

Tanti social, tante app, sempre meno tempo. Le persone vanno di corsa.

Perciò hai pochissimi secondi per catturare la loro attenzione. Altrimenti, scrollano via il tuo contenuto e il tuo blog resta lì, agonizzante.

Ecco perché il titolo di un post è FONDAMENTALE.

Qual è la seconda parte più importante del tuo post sul blog dopo il titolo?

Pensa che molti copywriter e blogger di successo passano giorni e giorni sulle prime 50 parole del post, mentre sviluppano in pochi minuti tutto il resto. Titolo e paragrafo iniziale sono i tuoi “All in”. O funzionano, o ciao.

donna scrive un blog

Immagina quanto potresti restare deluso dopo aver creato un “titolo killer” per il tuo post, per poi perdere l’attenzione dei lettori con un’apertura che non è riuscita a mantenere le attese.

Un grande titolo mescolato con un primo paragrafo debole è come invitare qualcuno a casa tua, solo per il gusto di sbattergli la porta in faccia appena arrivato.

Quindi, ecco cinque modi per creare post che catturano l’attenzione del lettore e lo spinge giù, in profondità nel contenuto, fino alla parola FINE.

5 modi SEMPLICI per un post vincente

1. Fai una domanda

È la tecnica che ho utilizzato in questo post e, se stai continuando a leggere, vuol dire che…BINGO! Ha funzionato 🙂

Aprire un post con una domanda (meglio ancora se retorica…) crea molta curiosità nel lettore, e lo invita a riflettere.

La sua riflessione equivale ad un coinvolgimento attivo con la tua scrittura, e questa è un’ottima cosa.

2. Condividi un aneddoto o una citazione

Gli aneddoti piacciono. Sono quelle storielle brevi che possono far sorridere, riflettere o arrabbiare: comunque vada, stabiliscono immediatamente il punto focale del tuo post.

D’altro canto, una citazione (mi raccomando: pertinente!) di un personaggio autorevole, storico o famoso, può far miracoli quando si hanno a disposizione pochi secondi per agganciare l’utente.

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3. Stimola l’immaginazione

Una delle cose più potenti che uno scrittore possa fare è stimolare l’immaginazione della persona che legge.

Inutile dire che coinvolgere in maniera importante l’immaginazione è una potente tecnica, soprattutto se utilizzata in apertura del post.

Qui ci vengono in aiuto parole come “immaginare”, “immagina”, “ricordi quando”, e così via.

Veri e propri grimaldelli che apriranno nel lettore lo scrigno magico della sua mente, inducendolo a continuare la lettura.

4. Usa un’analogia, una metafora o una similitudine

Analogie, metafore e similitudini sono alcuni dei dispositivi più potenti disponibili quando si tratta di raccontare una storia in poche righe.

C’è una ragione: questa tecnica agisce in modo da provocare immagini mentali che consentono ai lettori di raccontare una storia a se stessi.

5. Cita una statistica persuasiva

Sapevi che solo il 9% dei blogger usa questa tecnica?

Bè, non so se sia vero, ma è un esempio di statistica persuasiva.

Iniziare con un’interessante statistica è un’ottima tecnica. Spesso le persone sono attratte dai numeri, in special modo se si tratta di una statistica che non possono ignorare (e che magari li riguarda).

Alla gente piace scoprire nuovi dati, ma solo se sono unici, sorprendenti o – perché no? – scioccanti.

Inutile dirti che la statistica citata dovrebbe essere pertinente al tema del tuo post.

Suggerimento bonus

Fin qui abbiamo parlato dell’apertura: titolo e primo paragrafo.

Ma c’è una terza parte fondamentale per il successo di un post, ed è la chiusura. Il segreto è creare un testo intelligente che si ricolleghi all’apertura.

Perciò, prenditi qualche minuto di tempo e analizza questo post: avrai già capito quale di queste tecniche ho utilizzato (e quali no). Falle tue, e

Quindi, prenditi qualche minuto per rivedere questo post per quale delle cinque tecniche che non ho usato in apertura

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