Ti stai chiedendo quanto costa un Social Media Manager nel 2025? Sei nel posto giusto. In questa guida troverai una panoramica chiara e aggiornata su prezzi, tariffe mensili, servizi inclusi e differenze tra freelance, agenzie e collaborazioni occasionali.
Oggi affidarsi a un professionista della comunicazione online non è più un lusso riservato solo alle grandi aziende. Anche le PMI, i liberi professionisti e i negozi locali possono (e dovrebbero) strutturare la propria presenza sui social, con obiettivi chiari e strategie concrete.
Che tu stia lanciando una nuova attività, un prodotto appena uscito o semplicemente voglia aumentare la tua visibilità sui social network, hai due opzioni:
- Fare tutto da solo, improvvisando
- Affidarti a un Social Media Manager professionista
Nel primo caso… buona fortuna.
Nel secondo, è fondamentale sapere cosa aspettarsi: quali competenze cercare, quali attività sono incluse e – soprattutto – quanto dovresti investire per ottenere risultati concreti.
In questo articolo vedremo insieme:
- Quali sono le tariffe medie per la gestione social nel 2025
- Cosa fa (davvero) un Social Media Manager
- Quando conviene assumere un freelance o un’agenzia
- Quali sono i servizi extra che fanno la differenza
- Dove trovare professionisti seri a cui affidare la tua comunicazione
Alla fine, avrai tutti gli strumenti per valutare se e quanto ha senso investire nel Social Media Marketing per la tua attività.
Sommario articolo
ToggleSocial Media Manager: cosa fa?
Spesso si commette l’errore di ridurre il ruolo del Social Media Manager a una figura operativa, che “pubblica post” e “fa girare qualche sponsorizzata”. In realtà, oggi il Social Media Manager è un professionista della comunicazione digitale a tutti gli effetti. Una figura strategica, che lavora sull’identità, la presenza e la reputazione del brand online, con competenze trasversali che spaziano dal content marketing all’analisi dei dati, dalla progettazione grafica alla gestione delle community.
Comprendere cosa fa realmente un Social Media Manager è il primo passo per valutarne il costo. Perché – come vedremo – ciò che incide sul prezzo non è solo la quantità di contenuti, ma la profondità del lavoro che c’è dietro ogni singola azione pubblicata online.
1. Definizione della strategia
Prima di ogni contenuto, viene sempre la strategia. Il Social Media Manager parte da un’analisi del brand, dei competitor e del target per poi definire il posizionamento digitale dell’azienda. Questo significa individuare obiettivi chiari (notorietà, lead generation, conversioni, customer care…), scegliere i canali più adatti e delineare una linea editoriale coerente con il tono di voce e i valori del brand.
2. Progettazione del piano editoriale
Il piano editoriale è la mappa operativa dell’attività social. Viene costruito tenendo conto di ricorrenze, stagionalità, campagne promozionali, eventi di settore e obiettivi di business. Ogni contenuto previsto ha una funzione specifica: aumentare l’engagement, stimolare l’interazione, educare, informare, promuovere. Nulla è lasciato al caso. La casualità, sui social, si paga in termini di tempo e denaro sprecato.
3. Creazione dei contenuti
Il Social Media Manager crea (o coordina la creazione di) contenuti visuali e testuali. Si occupa della scrittura dei post, dell’editing di immagini, della produzione di video e talvolta anche di articoli per il blog aziendale. La capacità di adattare il linguaggio a ciascun canale (LinkedIn ≠ Instagram ≠ TikTok) è un’abilità chiave che incide direttamente sulla qualità e sull’efficacia della comunicazione.
4. Gestione della community
Un aspetto spesso sottovalutato ma cruciale: il Social Media Manager non parla solo al pubblico, ma anche con il pubblico. Risponde a commenti e messaggi privati, monitora le recensioni, intercetta eventuali segnali di crisi reputazionale. È la voce del brand, ma anche le sue orecchie: ascolta il sentiment degli utenti e lo riporta all’interno dell’azienda.
5. Gestione delle campagne sponsorizzate
Un’altra componente fondamentale del suo lavoro è la pianificazione e la gestione delle campagne a pagamento. Che si tratti di Facebook Ads, Instagram, LinkedIn o TikTok, il Social Media Manager struttura la campagna definendo il pubblico di riferimento, i formati, il budget e gli obiettivi. Monitora costantemente i risultati per ottimizzare performance e costi per conversione. Qui entra in gioco la capacità analitica e la conoscenza delle piattaforme adv.
6. Analisi e reportistica
Ogni attività deve essere monitorata. Il Social Media Manager raccoglie e interpreta i dati per comprendere cosa ha funzionato e cosa no. Prepara report chiari, che aiutano l’azienda a prendere decisioni informate e a migliorare le strategie future. Reach, impression, interazioni, CTR, CPL, conversioni: non sono solo numeri, ma segnali preziosi che raccontano l’efficacia di un intero sistema di comunicazione.
Social Media Manager: cosa fa?
Il Social Media Manager è una figura professionale che si occupa di:
- Sviluppare la strategia dei contenuti dell’azienda (scegliere QUALI post condividere, QUANDO condividerli, programmare le loro uscite e così via)
- Creare contenuti (post, articoli da pubblicare nel blog, infografiche, immagini, ecc…)
- Gestire il blog aziendale
- Pianificare la strategia di promozione, gestendo e seguendo le campagne pubblicitarie
- Rispondere e gestire le situazioni di crisi (recensioni e commenti negativi)
- Ascoltare e rispondere agli utenti
- Proporre nuove strategie da adottare per migliorare la community e aumentare i fan
Campagne Social: chiunque può farle?
Oggi chiunque, con una pagina Facebook o un profilo Instagram, può accedere al pannello “Gestione Inserzioni” e creare una campagna sponsorizzata in pochi clic. Scegli un post, imposti un budget, selezioni un pubblico e via: il contenuto è online, pronto a raccogliere visualizzazioni.
Ma la vera domanda è: funzionerà?
La pubblicità social è accessibile, non automatica
Le piattaforme social hanno reso semplice il processo di pubblicazione, ma questo non significa che ogni annuncio sia efficace. Anzi, l’illusione della facilità è spesso la causa principale di sprechi di budget e risultati deludenti.
Come spiegato in questo articolo, oltre il 70% degli annunci Facebook creati dalle PMI non raggiunge l’obiettivo previsto. Il motivo? Manca una strategia, manca un obiettivo chiaro, manca una persona competente che sappia come guidare l’intero processo.
Una campagna senza strategia è solo una spesa
Ogni campagna sponsorizzata dovrebbe essere parte integrante di un percorso strategico: un tassello all’interno di un piano più ampio. Promuovere un post senza sapere esattamente cosa vuoi ottenere è come stampare dei volantini e lasciarli al vento, sperando che qualcuno li raccolga e li legga con interesse.
Una campagna ben pianificata, invece, nasce con un obiettivo specifico (brand awareness, lead generation, vendite), un target definito, un messaggio coerente e un formato adeguato alla piattaforma e al pubblico.
Il ruolo del Social Media Manager nelle campagne
Un Social Media Manager competente non si limita a creare la campagna, ma la progetta fin dalle fondamenta:
- Studia il pubblico ideale da raggiungere (targeting avanzato)
- Scrive i testi (copywriting) adatti allo scopo e al tono di voce del brand
- Coordina o realizza direttamente la parte grafica o video
- Testa vari formati (carousel, video, ads dinamiche, stories…)
- Monitora le performance quotidianamente, apportando modifiche in tempo reale
In questo modo, ogni euro investito ha molte più probabilità di generare un ritorno. Al contrario, improvvisare significa nella maggior parte dei casi ottenere visibilità vuota, senza conversione e senza valore reale.
Il problema non è il mezzo, ma l’uso che ne fai
I social non sono uno strumento magico. Sono canali straordinari se usati nel modo giusto, ma possono diventare una perdita di tempo e di denaro se affidati a chi non ha le competenze per sfruttarli a fondo.
Per questo, la gestione delle campagne pubblicitarie non può essere considerata un’attività “secondaria” o “facoltativa”. È spesso la parte più costosa e decisiva del lavoro social. E proprio per questo, affidarla a chi non è formato adeguatamente rischia di vanificare tutto l’investimento.
Quanto costa un Social Media Manager freelance?
Veniamo alla domanda che probabilmente ti ha portato fin qui: quanto costa un Social Media Manager freelance nel 2025? La risposta breve è: dipende. Ma non è una risposta che aiuta, quindi entriamo nel dettaglio.
I costi possono variare in modo significativo in base a tre fattori principali:
- il numero di canali da gestire
- la complessità delle attività richieste
- l’esperienza e il posizionamento del professionista
Tariffe base per PMI (gestione 1-2 canali)
Se sei una piccola impresa, il costo per la gestione base di uno o due canali social (es. Facebook e Instagram) oscilla in media tra i 300€ e i 2000€ al mese. Questo range può sembrare ampio, ma riflette la diversità dei servizi offerti e del tempo dedicato.
In genere, il pacchetto base include:
- analisi iniziale e strategia
- piano editoriale mensile
- creazione e pubblicazione di 8-12 post/mese
- monitoraggio e gestione delle interazioni
Servizi extra che incidono sul prezzo
Alcuni servizi possono essere inclusi o offerti come extra a parte, e fanno la differenza nel costo finale:
- Gestione blog aziendale: da 400€ a 1200€/mese, in base a frequenza e lunghezza degli articoli
- Progettazione grafica per i social: da 200€ a 900€/mese per immagini, caroselli, infografiche, video brevi
- Influencer marketing: dai 200€ per micro-influencer locali, fino a oltre 1000€ per collaborazioni strutturate
- Campagne pubblicitarie: molti freelance applicano una fee fissa o una percentuale sul budget investito (in media 15-20%)
Questi elementi sono opzionali ma spesso essenziali per ottenere risultati. Ignorarli per “risparmiare” porta spesso all’effetto opposto: spesa costante, zero ritorno.
Costi per aziende più strutturate
Per aziende medie o grandi, i costi aumentano. La gestione di 2-3 canali con contenuti multilingua, campagne continuative e community più estese parte in media da 1500€ al mese e può tranquillamente superare i 5000€ mensili, soprattutto se il Social Media Manager lavora con un team (copy, grafico, ads specialist) o se si prevede un forte investimento in advertising.
In questi casi il freelance non è più un semplice esecutore, ma un vero digital partner operativo, inserito all’interno di una strategia più ampia che spesso coinvolge marketing, branding, SEO e CRM.

Come sempre, tutto dipende dagli obiettivi e dalla visione dell’azienda: una presenza social gestita con serietà richiede un budget coerente con le ambizioni.
Quanto costa gestire una pagina Facebook?
Se ti stai chiedendo quanto costa la gestione di una pagina Facebook, la risposta – anche qui – dipende da una serie di fattori.
Facebook, nonostante l’ascesa di Instagram e TikTok, resta uno dei canali fondamentali per molte aziende. Soprattutto in ambito locale o B2C, dove la visibilità organica, le recensioni e le interazioni dirette giocano ancora un ruolo decisivo.
Vediamo ora quali elementi influenzano il costo della gestione.
Fattori che determinano il prezzo
Il costo mensile per gestire una pagina Facebook può variare considerevolmente in base a:
- Numero di post mensili: una cosa è pubblicare 1 post a settimana, un’altra 1 al giorno.
- Origine dei contenuti: i contenuti vengono forniti dall’azienda o devono essere ideati da zero dal SMM?
- Produzione grafica: sono richieste immagini personalizzate, caroselli, meme, infografiche?
- Piano editoriale: c’è bisogno di pianificazione strategica o basta una pubblicazione “a braccio”?
- Gestione della community: il professionista deve rispondere a commenti, messaggi, moderare le conversazioni?
- Report e analisi: è previsto un report mensile sull’andamento della pagina?
Ognuna di queste attività ha un peso in termini di tempo, competenze e responsabilità. E ognuna influisce sul prezzo finale.

Gestione base: cosa include e quanto costa
Una gestione “base”, ovvero con pubblicazione di 4-8 post al mese e contenuti forniti dal cliente, ha un costo che parte da circa 100€/mese. Si tratta del livello più basilare, adatto ad attività con budget ridotti e aspettative realistiche in termini di risultati.
In questa fascia, il Social Media Manager si limita spesso a:
- ricevere i contenuti già pronti
- formattarli, pubblicarli e monitorare la corretta visualizzazione
- rispondere saltuariamente ai commenti o messaggi, se concordato
Va chiarito però che, in questo scenario, i risultati saranno inevitabilmente contenuti. Non c’è spazio per la strategia, per l’ottimizzazione, per la creatività. C’è solo un presidio minimo della pagina, che – se non accompagnato da altre attività – serve più a “esserci” che a comunicare davvero.
Gestione completa: quanto investire per risultati concreti
Una gestione completa prevede invece la creazione del piano editoriale, l’ideazione dei contenuti, la progettazione grafica, la pubblicazione, il monitoraggio continuo, la moderazione della community e l’invio di report periodici.
Il costo in questo caso varia generalmente tra i 500€ e i 1000€/mese, ma può salire ulteriormente in caso di contenuti ad alto impatto visivo, pubblicazioni giornaliere, attività promozionali frequenti o integrazione con campagne adv.
Questo tipo di gestione è indicato per aziende che vogliono utilizzare Facebook come leva attiva di marketing, e non solo come vetrina statica. Si lavora sulla narrazione del brand, si promuovono offerte, si stimolano interazioni e si crea un dialogo reale con gli utenti.
Il valore della moderazione (che nessuno calcola)
Un aspetto spesso trascurato quando si parla di costi è la moderazione della community. Rispondere a commenti, messaggi privati, recensioni, anche quando sono negativi, richiede tempo e competenze comunicative. È una parte fondamentale del lavoro, che incide sulla percezione del brand tanto quanto i post pubblicati.
In sintesi, se stai cercando un professionista per gestire la tua pagina Facebook, chiediti prima che tipo di presidio desideri. Vuoi solo “esserci” oppure vuoi che la tua pagina diventi un canale di comunicazione attiva e utile al business? La risposta a questa domanda determinerà il budget coerente da investire.
Come impostare un budget per il Social Media Marketing
Stabilire quanto investire nel Social Media Marketing è spesso una delle domande più complesse per chi gestisce un’attività. Non esiste una cifra universale, ma ci sono parametri chiari da considerare per impostare un budget realistico, sostenibile e in linea con i tuoi obiettivi.
Il punto di partenza è sempre lo stesso: cosa vuoi ottenere? Vuoi aumentare la visibilità? Generare contatti? Vendere un prodotto? Costruire una community attiva intorno al tuo brand?
Una volta definiti gli obiettivi, puoi ragionare sulle voci di costo che andranno a comporre il tuo piano.
Configurare nuovi account o lavorare su profili esistenti
Se parti da zero e il Social Media Manager deve creare ex novo i canali, la fase iniziale richiederà più tempo. Si parte dalla definizione delle biografie, dalle impostazioni delle pagine, dalla configurazione tecnica e dalla creazione dei primi contenuti (cover, grafiche profilo, post introduttivi, ecc.).
Se invece i profili sono già attivi, il lavoro si concentra sul rebranding, sull’ottimizzazione dei contenuti precedenti e sulla ripartenza strategica. Anche qui può essere prevista una fase iniziale più intensa (e quindi più costosa) nei primi 30 giorni.
Numero di canali e piattaforme coinvolte
Ogni canale social aggiunto al piano editoriale comporta un aumento di carico in termini di tempo e produzione. La combinazione più comune è Facebook + Instagram, ma in alcuni settori (B2B, formazione, consulenza) è fondamentale anche LinkedIn. In ambito creativo, visivo o moda, si può valutare TikTok o Pinterest.
Ogni piattaforma ha linguaggi e formati differenti. E ogni canale extra può incidere sul costo mensile anche del 30–50% in più.
Tipologie di contenuti da produrre
Produrre contenuti di qualità richiede tempo e risorse. Post statici, caroselli, reel, infografiche, video verticali, articoli da blog, grafiche animate… Ogni formato ha un peso diverso in termini di produzione.
Una gestione che preveda solo post testuali sarà meno onerosa rispetto a una che richiede costante produzione grafica o video. Anche la necessità di copywriting più strutturato (per campagne, landing page, storytelling) va messa in conto.
Assistenza clienti e moderazione
Oggi i social sono spesso anche canali di customer care. Molti utenti li usano per porre domande, chiedere assistenza o – più spesso – esprimere insoddisfazione. La gestione di questi flussi è delicata: richiede prontezza, empatia e capacità di scrittura.
Se al Social Media Manager viene affidata anche la moderazione quotidiana dei commenti e dei messaggi privati, il tempo dedicato cresce. Questo servizio è generalmente considerato un extra, o viene incluso nei pacchetti di gestione avanzata.
Includere (o meno) l’advertising e le collaborazioni
Il budget da destinare alle campagne sponsorizzate (Facebook Ads, Instagram Ads, LinkedIn Campaigns, ecc.) non va confuso con il compenso del professionista. È un capitolo a parte e va deciso insieme in base agli obiettivi.
Molti Social Media Manager chiedono una percentuale sul budget gestito (in media 15–20%) o una tariffa fissa per la gestione delle ads. Oltre a questo, se si vogliono coinvolgere influencer o creator esterni, va considerato un ulteriore investimento separato.
Frequenza dei contenuti e calendario
La frequenza delle pubblicazioni incide direttamente sul costo. Un piano da 2 post settimanali è molto diverso da uno che prevede contenuti quotidiani o più post al giorno. Più contenuti = più produzione, più tempo, più gestione.
In genere, il numero minimo consigliato per una PMI è 2-3 post a settimana per ciascun canale. Frequenze superiori vanno bilanciate con la qualità e il tipo di pubblico, per evitare l’effetto “rumore di fondo”.
In definitiva, impostare un budget corretto per il Social Media Marketing non significa solo “scegliere quanto spendere”, ma comprendere quali attività servono realmente al tuo business e quanto sei disposto a investire per farle funzionare.
Dove trovare un Social Media Manager freelance?
Una volta compreso cosa fa un Social Media Manager e quanto può costare, arriva il momento di cercare la persona (o il team) giusto a cui affidare la tua comunicazione online.
Il mercato dei freelance è vasto e variegato. Accanto a figure altamente qualificate ci sono anche improvvisati, generalisti e professionisti con specializzazioni molto diverse. Per questo, sapere dove cercare e come valutare è fondamentale.
Piattaforme freelance
Esistono numerose piattaforme dove puoi trovare Social Media Manager freelance, con schede profilo, recensioni e tariffe ben esposte:
Queste piattaforme sono utili soprattutto per progetti brevi o collaborazioni spot. Tuttavia, per progetti continuativi e attività strategiche, è consigliabile instaurare un rapporto diretto con il professionista, anche al di fuori di questi circuiti.
Portali di annunci e ricerca lavoro
Anche sui classici siti di ricerca lavoro puoi trovare profili freelance o professionisti in cerca di collaborazioni:
Qui però serve attenzione: i filtri sono spesso generici, e i candidati spaziano molto per background ed esperienza. È consigliabile pubblicare annunci dettagliati e filtrare le candidature con attenzione.
LinkedIn: il luogo ideale per valutare profili e reputazione
LinkedIn rimane uno dei canali migliori per trovare Social Media Manager con un buon livello di esperienza. Tramite il motore di ricerca interno, puoi trovare profili filtrando per località, settore, tipo di servizio e visualizzare:
- esperienze passate
- referenze e testimonianze
- post e contenuti pubblicati
- connessioni in comune
Contattare direttamente un professionista su LinkedIn, leggendo come comunica e osservando i suoi lavori, è un buon punto di partenza per capire se può essere adatto alla tua azienda.
Criteri per scegliere la persona giusta
Indipendentemente dal canale che utilizzi, ci sono alcuni elementi chiave da valutare prima di affidare la gestione dei tuoi social:
- Portfolio reale: non bastano promesse. Servono esempi di lavori concreti, gestioni passate, screenshot, casi studio.
- Specializzazione: c’è differenza tra chi lavora con ristoranti locali e chi gestisce brand B2B internazionali. Scegli chi conosce il tuo settore o target.
- Chiarezza contrattuale: un preventivo scritto, con attività incluse, tempistiche e obiettivi. Niente accordi “a voce”.
- Competenze trasversali: social media marketing oggi richiede anche basi di grafica, copywriting, adv, customer care e analisi dati.
Trovare il giusto Social Media Manager non significa semplicemente “delegare i post”. Significa selezionare un professionista che sappia costruire, mantenere e valorizzare la tua presenza online nel tempo.
Social Media Manager: costo o investimento?
La domanda non è banale. Molti imprenditori vedono ancora il Social Media Manager come una spesa da contenere. Qualcuno lo considera addirittura un “lusso” riservato alle grandi aziende. Ma oggi, il marketing digitale non è più un’opzione: è una parte strutturale del business online.
Se gestiti con professionalità, i social network possono aiutarti a:
- migliorare la percezione del tuo brand
- mantenere relazioni attive con clienti e prospect
- ottenere contatti commerciali
- vendere prodotti o servizi
- offrire assistenza post-vendita
Tutto questo, però, richiede tempo, competenze, continuità. Ecco perché il Social Media Manager non è solo “quello che posta”: è un professionista che lavora per creare valore nel medio-lungo periodo.
Il “fai da te” funziona davvero?
In alcuni casi sì: se hai molto tempo libero, una buona preparazione in comunicazione, dimestichezza con grafica e copywriting, e una reale capacità di progettazione strategica. In tutti gli altri casi – ovvero nella maggior parte delle piccole imprese – il “fai da te” porta a una presenza debole, discontinua, non coordinata con gli altri canali aziendali.
Risultato? Pagine abbandonate, contenuti che non coinvolgono, pochi risultati tangibili. A quel punto, il problema non è solo l’assenza di risultati, ma il fatto che quella presenza – anche se gratuita – comunica scarsa cura del brand.
L’approccio corretto: obiettivi, budget, risultati
Un Social Media Manager esperto non vende “post a pacchetto”. Analizza la situazione, definisce obiettivi realistici, propone un piano personalizzato e stima il budget necessario per raggiungerli.
Un’attività ben impostata, anche con un budget contenuto, può portare risultati concreti. E nel tempo, permette di capire cosa funziona, su cosa investire di più e dove ottimizzare.
In questo senso, il Social Media Manager non è una spesa. È un investimento strategico nella credibilità, nella visibilità e nella competitività della tua azienda.
Domande frequenti sul costo di un Social Media Manager
Quanto costa un Social Media Manager per una piccola impresa?
Per una PMI, un Social Media Manager freelance costa in media tra i 300€ e i 2000€ al mese, per la gestione base di uno o due canali. Il prezzo varia in base al numero di post, alla creazione dei contenuti, alla strategia e all’eventuale gestione delle sponsorizzazioni.
Il prezzo include anche la creazione dei contenuti?
Dipende dal pacchetto concordato. Alcuni SMM includono nel costo la creazione dei contenuti (testi, grafiche, caroselli), mentre altri la offrono come servizio extra. È fondamentale chiarire fin da subito cosa è incluso nel preventivo.
Quanto costa una campagna pubblicitaria su Facebook?
Il budget pubblicitario è sempre separato dal compenso del Social Media Manager. Alcuni professionisti richiedono una percentuale (15–20%) sul budget gestito, altri propongono una tariffa fissa. In media, anche piccole campagne richiedono almeno 150–300€ al mese solo di adv.
Meglio un freelance o un’agenzia?
Dipende dalle tue esigenze. Un freelance è ideale per chi cerca un rapporto diretto, flessibile e più economico. Un’agenzia offre invece un team con competenze verticali (copy, grafica, adv), ma ha costi più alti e processi più strutturati. Entrambe le opzioni sono valide: la scelta giusta è quella che si adatta ai tuoi obiettivi e al tuo budget.
Quanto costa gestire solo una pagina Facebook?
La gestione base di una pagina Facebook parte da circa 100€/mese per attività minime (es. pubblicazione di contenuti forniti dal cliente). Per una gestione professionale e completa, comprensiva di piano editoriale, creazione contenuti, moderazione e reportistica, il costo può salire a 600–800€/mese o più.
Quanto dura una collaborazione tipo con un SMM?
La maggior parte dei Social Media Manager lavora con contratti mensili, rinnovabili. L’ideale è attivare una collaborazione continuativa di almeno 3–6 mesi per valutare risultati reali, testare strategie e costruire una presenza online solida.
È possibile iniziare con un budget ridotto?
Sì, ma con obiettivi realistici. Anche con budget limitati (300–500€), è possibile avviare una presenza base e iniziare a lavorare sulla propria immagine online. L’importante è essere consapevoli che con un investimento contenuto, i risultati saranno proporzionati.
Leggi questi post
7 Comments
Comments are closed.



Ottimo ed esaustivo articolo. Anche per chi è “avvezzo” al mondo social e all’argomento, i suggerimenti indicati sono sicuramente di grande utilità e completezza. A mio parere, c’è sempre da imparare anche quando l’argomento si conosce. Grazie Luca, è stata una bella scoperta ora che probabilmente necessiterò di tali servizi. Seguirò con molto piacere, la Sua pagina e i suoi “Tips”. Un caro saluto.
Grazie mille Vania. Sono felice che l’articolo ti sia stato utile. Ho provato a sintetizzare un argomento articolato e complesso. Fammi sapere se hai bisogno di altro, sono a disposizione!
Bell’articolo, semplice e completo. Utile a chi inizia e non ha molta esperienza dell’aspetto commerciale dell’attività di freelance come Social Media Manager.
Grazie mille Marco! L’obiettivo dell’articolo è proprio questo, dare delle informazioni a chi ancora non ha sufficiente esperienza 🙂
Ciao..Sono brasiliana e sto ritornando in Italia ad vivere, grazie di tuttile informazione cosi so come funziona questo settore.
CIao Ivone, sono felice che il post ti sia piaciuto, spero che ti sia utile! In bocca al lupo per il tuo lavoro 🙂
[…] investire nelle campagne Google Ads, nelle Ads di Facebook, e a mio avviso ti conviene assumere un Social Media Manager per la gestione dei tuoi account […]