Un imprenditore online è qualcuno che fa affari tramite internet e il web.

Esistono numerosi tipi di imprenditori online, da quelli che “arrotondano” le proprie entrate vendendo prodotti realizzati a mano, a quelli che non vendono prodotti fisici ma servizi fino ai CEO multimilionari che guidano le grandi aziende del web.

Esistono molti modi di diventare imprenditore online. Ed esistono altrettanti – se non di più – modi per fallire. La cosa non deve stupirti, perché devi considerare che quando ci si lancia in un business online si è a) nuovi per la stragrande maggioranza delle persone e b) che la concorrenza è altissima e spietata.

Imprenditore online: quali sono i settori di maggior successo?

Come ti dicevo, esistono molte vie da percorrere se si vuole dar vita ad un profittevole business sul web.

Alcune delle aree più redditizie sono:

  • Web Design
  • E-commerce di nicchia
  • Supporto tecnico virtuale/da remoto
  • Creatore e venditore di artigianato
  • Fotografo d’archivio
  • Consulente di social media

Naturalmente sono tutte di natura diversa: per intraprendere una strada piuttosto che l’altra devi valutare se possiedi o meno competenze tecniche (web design), consulenziali (social media, supporto, customer care) o se vuoi avviare un’attività di commercio elettronico.

Diventare imprenditore sul web: qualche consiglio per iniziare

Parti da un’idea originale

Avviare un’attività online significa entrare in un mondo dove le opportunità sono tantissime, ma la concorrenza – di conseguenza – è nutrita e spietata.

I tuoi concorrenti non sono più il negozio di quartiere o l’azienda rivale, ma il mondo intero. Da qualche parte, infatti, c’è qualcuno che ha sviluppato un’attività come la tua e l’utente non ha limiti nè geografici nè logistici, può in qualsiasi momento e con pochi click del mouse scegliere di destinare i suoi soldi ad un altro e non a te.

Per questo, ti serve un’idea originale. Chiara, precisa, nuova.

startup imprenditore online webLa differenza tra essere un imprenditore online di successo e solo un’altro pesciolino nel mare è sottilissima.

È necessario offrire un prodotto unico, un servizio unico o un metodo di consegna e implementazione unico.

Fai un’analisi, prenditi il tuo tempo e vedi cosa c’è già là fuori.

In che modo ciò che offri differisce da altri prodotti o servizi simili? La risposta che darai a questa domanda rappresenta la tua nicchia, il valore unico che fornirai ed è così che diventerai un imprenditore online di successo.

Struttura la tua azienda

Una volta che sei riuscito a trovare la tua idea (e ti assicuro che non è facile), il tuo vantaggio competitivo, crea un piano. Crealo fisicamente.

Descrivi in dettaglio cosa proponi e il modo in cui desideri proporlo.

Quali sono i tuoi passi per diventare un imprenditore online? Come ti procuri il prodotto? Chi costruirà il tuo sito e-commerce? Da dove vengono i soldi della tua startup? Se dovessi ottenere rapidamente successo, hai l’infrastruttura per soddisfare la domanda?

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Tutte queste domande e altre hanno bisogno di risposte prima di iniziare la tua attività imprenditoriale online.

Analizza i concorrenti

Probabilmente avrai fatto qualche ricerca mentre stavi esaminando le qualità dei tuoi prodotti o servizi, ma prima o poi arriverà il momento di fare sul serio. Di analizzare, scrutare, spiare i tuoi concorrenti.

Diventare un imprenditore online di successo dipende dalla conoscenza della concorrenza.

Sai chi sono? Può sembrarti stupida come domanda, ma la maggior parte delle volte questa analisi porta alla scoperta di competitor che neanche pensavi di avere.

Una volta individuati, cosa stanno facendo di positivo? E dove sbagliano?

Cercali, trovali e seguili. Leggi i forum, i social, le recensioni. Guarda come sono posizionati online.

Quando conosci i punti di forza e di debolezza dei tuoi concorrenti, sei in grado di posizionarti esattamente dove vorresti essere.

Preparati a lavorare sodo

Diventare un imprenditore online richiede diligenza e duro lavoro (altrimenti, come dico sempre, non si sarebbe gente disposta a fare altro, se fosse così facile…).

Uno dei vantaggi è che sei il capo di te stesso; uno degli svantaggi è che, soprattutto all’inizio, potresti essere il tuo unico dipendente.

Quindi sarai l’unico responsabile se le cose dovessero andar bene, ma anche l’unico a beccarsi tutte le colpe se le cose non dovessero funzionare come speravi.

Sarai tu, in prima persona, a doverti assicurare che gli articoli vengano prodotti e spediti nella maniera corretta. Sarai tu a dover gestire i reclami e i resi dei clienti. Sarai tu a dover seguire tutte le attività di comunicazione e di marketing, anche se puoi affidare questi compiti ad un freelance o un’agenzia (dipende dal tuo budget).

Se aggiungiamo che, quasi sempre, all’inizio le attività online vengono svolte nei ritagli di tempo dal proprio lavoro principale, avrai già capito la quantità di lavoro che ti aspetta.

Unire due lavori (che poi diventano tre, quattro…) non è semplice e soprattutto inizialmente la cosa può essere frustrante. Ma non voglio scoraggiarti, non sei l’unico e fortunatamente ci sono esempi di molte persone che hanno iniziato così e “ce l’hanno fatta”.

Assicurati di sapere in cosa ti stai immergendo e sii pronto a rimboccarti le maniche.

Quanto costa avviare un’attività online?

È una bellissima domanda ma perdonami: non è originale.

Nel senso che è lecito chiedersi quanto investire in un’attività di impresa sul web, come in ogni business plan che si rispetti devi avere un’idea dei costi da sostenere. Questo ti è utile anche per capire subito se vale la pena imbarcarsi in questa avventura oppure no.

Ma la risposta non può essere univoca. Con così tante possibilità là fuori, tutto dipende da altri fattori (la natura del tuo business, il tempo che hai, le risorse energetiche che sei disposto a profondere in questa attività…)

In linea di massima, diventare imprenditore online non costa molto, almeno all’inizio. Se ci pensi, tutto quello di cui hai bisogno non sono cose materiali: ti serve tempo e un’idea. Cose che non costano nulla.

E ti basta un computer, una connessione e – a mio avviso fondamentale – un sito web (vetrina o e-commerce) dove mostrare i tuoi prodotti o servizi.

Se decidi di avviare un’attività di commercio elettronico, ci sono poi varie scorciatoie, come (inizialmente) sfruttare piattaforme già esistenti che ti chiedono una fee sul venduto, come eBay, Amazon, Etsy (per l’artigianato e il fai da te).

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Questo ti consente di eludere i costi di avvio, come la creazione di un sito e-commerce o un hosting.

L’iscrizione ad una di questa piattaforme costa davvero poco e puoi usarle anche come “palestre” se sei a digiuno di e-commerce: è sempre utile fare pratica sul campo, pubblicare e vendere prodotti e avere a che fare con i clienti.

Quando sarai pronto potrai osare con una piattaforma tutta tua (ed è allora che inizierai a costruire la tua brand identity).

Insomma, per iniziare basta davvero poco: l’importante è non mollare quando vedrai che, i primi tempi, le cose andranno a rilento. Diventare imprenditore online richiede molta pazienza, ci vuole tempo per farsi conoscere, per imporsi, creare una propria clientela, migliorare, studiare…

Imprenditore online gli errori da non fare

Per un imprenditore online, la tentazione di affrontare il web marketing con superficialità è forte.

Voglio condividere con te quelli che sono i 7 peccati capitali che possono uccidere la presenza online di ogni “web imprenditore” improvvisato.

Alcuni potrebbero sembrarti innocui (una piccola scorciatoia qui, qualche improvvisazione lì, e ti sembra di essere a posto, vero?).

Sfortunatamente no: è proprio la natura seducente di questi peccati che rischia di crearti problemi.

Esaminiamo questi peccati capitali del web imprenditore moderno e vediamo come possiamo evitarli.

Non avere una strategia

Imprenditore online

Pronti, via. Facciamo un sito web e aspettiamo che arrivino i clienti.

Ma quanto ci mettono? È una vita che aspetti…

In realtà il peccato capitale numero 1 che danneggerà tutti i tuoi sforzi di marketing è quello di “andare online” senza avere una strategia.

È bello avere un sito web, ed è facile aprire una pagina su Facebook: ma poi?

Prima di farlo, devi considerare:

  • il pubblico di destinazione: se il pubblico è così vasto che cerchi di raggiungere “tutti”, ti dò una brutta notizia. Non raggiungerai nessuno.
  • un piano di marketing: se i tuoi canali (sito web, social, email, stampa, TV, radio, ecc.) sono indipendenti l’uno dall’altro e mancano di un messaggio coerente, avrai buttato il tuo investimento.
  • un obiettivo: si può essere online per diversi motivi. Ad ogni obiettivo, non ci crederai, ma corrisponde una determinata strategia di produzione e diffusione dei contenuti.
  • una strategia: pensa a COME riuscire a realizzare tutto questo.

Inseguire l’obiettivo sbagliato

Siamo insazabili! Vogliamo traffico, utenti, conversioni! E poi ancora, vogliamo migliaia di fan sulla nostra pagina Facebook, vogliamo essere virali!

Tutto bello…ma a cosa serve tutto ciò?

Spesso gli imprenditori si concentrano troppo su questi parametri e perdono di vista l’obiettivo reale. Di solito finiscono per entrare in una bolla, inseguendo metriche di vanità e utilizzando tattiche economiche per aumentare i numeri (non comprare followers, ti prego, fallo per me!).

Sebbene questi numeri possano dimostrare cosa funziona per la tua azienda, e quindi svolgere un ruolo chiave nel raggiungimento dei tuoi obiettivi, queste metriche non influiscono direttamente sulle entrate!

Perciò ripeti insieme a me: se non li converto in potenziali clienti, i “like” su Facebook sono inutili.

Creare contenuti scadenti (o non crearli affatto)

Creazione contenuti sito web

Molte volte mi capita di creare un sito web per un’azienda.

Una volta pubblicato il proprietario lo guarda e lo riguarda. Poi se ne dimentica. E il sito resta lì.

Contenuti? Zero.

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Articoli? Zero.

Promozioni? Zero.

Un sito web non è un quadro. Così come una pagina Facebook non è un volantino gigante (e quante ce ne sono, di pagine Facebook che sembrano volantini del supermercato!).

Insomma, devi produrre contenuti. E questi devono essere di qualità. Originali e coinvolgenti.

Separare online e offline

Una delle barriere più difficili da abbattere è questa: offline comunico un messaggio, online ne comunico un altro.

Pensare come se fossero separati online e offline è uno dei peccati mortali che un imprenditore può compiere.

Le persone che entrano nel tuo negozio poi ti cercano online. E quelli che ti cercano online si aspettano di ricevere lo stesso messaggio quando saranno presenti di persona.

Ricorda che le bugie hanno le gambe corte: puoi avere il sito più bello del mondo, ma se una volta attirato il cliente questo non troverà corrispondenza con le sue aspettative, non tornerà. E per te sarà tutta pubblicità negativa.

Ignorare la SEO

Importanza della SEO

Che tu abbia un sito aziendale, un blog o un e-commerce, i tuoi clienti stanno lì fuori.

Dove? Su Google. Cercano e cercano in continuazione.

E se tu non ci sei, per loro non esisti.

Questo per dirti che uno dei primi pensieri che devi avere come imprenditore online è: come fanno le persone a sapere che esisto? Come posso fare per essere presente per determinate parole chiave?

Il tuo sito potrebbe essere pieno di post stellari, immagini e testi. Ma non comparirai mai nei risultati di ricerca se non usi le corrette tattiche SEO.

E considerando che Google elabora oltre 5,5 miliardi di ricerche al giorno, sono sicuro che ci farai un pensierino…[Leggi “Le Basi della SEO”]

Non avere un sito web “mobile”

Sito web mobile

Giorni fa mi è capitato un imprenditore che mi ha chiesto un’analisi del suo sito web.

Gli ho risposto che il suo sito non era “responsive”, cioè non si adattava alla grandezza dei vari schermi, tipo quello dello smartphone.

Mi ha risposto: “Certo che si adatta, non vedi? Diventa più piccolo!”

Davvero devo ricordarti l’importanza di un sito web mobile, oggi?

Diciamo che se non lo hai, è come se avessi 1/3 di sito web.

Non monitorare i risultati

Se c’è un vantaggio che un imprenditore online può trarre dal marketing digitale è quello di misurare tutto.

E intendo davvero tutto: pagine viste, utenti, tempo speso online, provenienza, ricerche effettuate, parole che generano traffico, contenuti più apprezzati…

Hai mai speso qualche minuto a valutare questi dati? Ti sei mai chiesto come possono esserti utili? Google Analytics è integrato nel tuo sito?

Pensaci: focalizzare l’attenzione su questi parametri può fornirti nuove e interessanti chiavi di interpretazione. Possono darti indicazioni fondamentali.

Ad esempio, se una pagina riceve molte visite significa che è interessante, gli utenti riescono a raggiungerla facilmente. E puoi analizzare la cosa per applicarla agli altri tuoi contenuti, o produrne di nuovi su quell’argomento.

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