È il 1962.

Negli Stati Uniti due aziende si contendono il primo posto nella categoria autonoleggio: Hertz e Avis.

Hertz è molto più avanti rispetto al rivale: è senza dubbio l’azienda leader del settore, potendo contare su una fetta di mercato del 61% e un budget pubblicitario cinque volte più grande.

Ma Avis compie una scelta destinata a cambiare per sempre la storia della pubblicità.

Il suo nuovo slogan recita testualmente

Siamo in numeri 2.
Per questo ci impegniamo di più.

Onestà nel marketing

Mai, prima di allora, un’azienda aveva ideato una campagna pubblicitaria ammettendo pubblicamente un suo difetto.

La campagna ebbe un successo immediato: nel giro di un anno, Avis passò da meno 3,2 milioni a un guadagno di 1,2 milioni di dollari. Grazie all’efficiacia di questa campagna, il divario percentuale della quota di mercato tra i due marchi si ridusse da 61-29 a 49-36.

Un esempio di marketing reale

La campagna di Avis divenne una pietra miliare nella storia del marketing per un semplice motivo: da un lato si ammetteva che sul gradino più alto del podio c’era un’altra ditta, ma dall’altro si dava una ragione valida per cui il servizio offerto non doveva essere da meno, anzi.

Essendo il n.2, Avis non poteva permettersi ritardi. Non poteva permettersi di non essere gentile. Non poteva permettersi disservizi.

Onesti nel marketing: conviene davvero?

Nonostante tutti i discorsi sull’importanza di una comunicazione aperta e trasparente, troviamo molto difficile applicare questo comportamento nel nostro lavoro quotidiano.

Perché scegliere di tacere dei nostri difetti o addirittura mentire sui nostri prodotti o servizi? Perché crediamo che sia meglio raccontare ai nostri clienti una bella storia invece di essere aperti e onesti?

In un mondo multicanale, le aziende utilizzano tutti i tipi di media per influenzare i loro clienti.

Lo scopo principale dei loro messaggi è quello di convincere il maggior numero possibile di persone ad acquistare i loro prodotti o servizi.

Il più delle volte, i marketer sottolineano solo gli aspetti positivi e cercano di nascondere qualsiasi possibile informazione negativa. In questo modo, inquadrano i loro messaggi in modo tale da fornire al pubblico solo informazioni da una specifica prospettiva.

A mio parere, l’onestà nella comunicazione con i propri clienti (attuali e potenziali) è fondamentale. Puoi vederlo anche tu leggendo la mia biografia.

La verità alla fine verrà sempre a galla…

Non solo noi marketer, ma anche i nostri clienti sono diventati digitali.

Al giorno d’oggi, è davvero facile cercare le informazioni che ti occorrono. Se qualcuno non è sicuro delle informazioni riportate su un prodotto, può facilmente cercare su Internet e verificare se quelle informazioni sono corrette.

 

Pubblicità fasulla
Non promettere ciò che non puoi mantenere…

Marketing e onestà: troppa positività rende i clienti sospettosi

Ogni prodotto o servizio deve avere almeno uno o due aspetti negativi.

Ciò non significa che il tuo prodotto non è buono, potrebbe semplicemente essere che potresti non avere il prodotto più economico sul mercato a causa dell’alta qualità.

Se sei trasparente a riguardo, i clienti capiscono di ricevere tutte le informazioni (anche quelle meno positive) e possono prendere una decisione d’acquisto ben informata.

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Se non sei onesto, cercheranno di trovare qualcosa di negativo.

Uno studio ha dimostrato che i prodotti con il massimo delle recensioni rendono i consumatori sospettosi, perché credono che quelle recensioni sono “troppo buone per essere vere”.

“Purché se ne parli”, è davvero una cazzata

Meglio 10 clienti che non compreranno un prodotto, rispetto ad un cliente insoddisfatto.

I reclami si sono diffusi a macchia d’olio, specialmente in questa era digitale.

Le persone non si fidano più alle informazioni che ricevono da un marchio, ma cercano attivamente informazioni.

Facebook, Twitter, forum, blog, sono miniere d’oro di informazioni “oneste”.

La maggior parte delle volte queste vengono recepite come opinioni imparziali, perché scritte da altri clienti che non hanno nulla da guadagnare o da perdere.

Per le aziende è molto importante tenere d’occhio tutte le comunicazioni diffuse sui social media.

Se trovi un feedback negativo, non ignorarlo e certamente non cercare di negarlo. Prendila come occasione per spiegare le tue ragioni: le persone amano i brand dal volto umano.

In breve, come azienda dovresti sempre essere trasparente nella comunicazione con i tuoi clienti. Se decidi di non esserlo, tieni presente che il cliente medio è multicanale e utilizzerà diversi tipi di media per trovare informazioni sui tuoi prodotti o servizi.

L’onestà è ancora la migliore strategia. Ed è a costo zero.