La nostra vita quotidiana è fatta di eventi, situazioni e conversazioni che lasciano traccia dentro di noi.

Hanno un vero e proprio impatto emotivo: anche il fatto all’apparenza più insignificante sedimenta in noi il germe di un’emozione.

Paura, rabbia, stress, ostilità e senso di colpa sono reazioni negative che possono avere anche un forte impatto sulla nostra reputazione personale.

In special modo se vogliamo costruire un nostro personal brand: l’immagine che diamo all’esterno è di vitale importanza per guadagnare autorevolezza, generare empatia e saldare i rapporti.

E non è neanche realistico (nè salutare) sopprimere queste emozioni.

Non siamo macchine.

È possibile invece provare a gestire lo stress, la pressione e le emozioni restando autentici e umani.

Certo, questo è più facile a dirsi che a farsi.

Ma chiunque, dal professionista al manager, oggi deve fare necessariamente i conti con la propria immagine sul web.

Con la consapevolezza che i social network sono, per definizione, reti sociali in cui si dialoga e si stringono rapporti con altre persone: un atteggiamento positivo e proattivo è senz’altro da preferirsi.

Nessuno vorrebbe avere a che fare con un dentista incazzoso, un meccanico irascibile o un consulente impaurito.

In una situazione frustrante o stressante, mantieni la calma e l’autocontrollo.

Commenti negativi, critiche, recensioni pessime: il pericolo che questo accada è dietro l’angolo.

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Mettiti comodo e pensa che è solo questione di tempo: non si può piacere a tutti, e prima o poi avrai a che fare con una di queste situazioni.

Respira e non rispondere troppo velocemente, parla lentamente e cerca di identificare la ragione che ha scatenato questo evento.

Se hai bisogno di un momento per riflettere sulla situazione, non aver paura di prendertelo.

Mi sto arrabbiando. Mi fermo a riflettere, in modo da rispondere in modo appropriato“.

Se hai bisogno di sfogarti, prenditi un momento.

Reprimere le emozioni non è mai una buona cosa.

Alcune volte sfogarsi fa bene: se non lo fai, potresti passare per uno che si lamenta e basta. Quel rumore di sottofondo è veramente fastidioso. E cresce…

Esistono tecniche per fare questo senza dare una cattiva impressione all’esterno: alcuni stabiliscono la “regola dei cinque minuti”.

Consiste nello sfogarsi da solo per cinque minuti, trascorsi i quali si deve passare alla modalità costruttiva di risoluzione del problema.

Indovina? La maggior parte delle persone si ferma dopo neanche tre minuti.

Pensa alla critica come ad un momento di crescita.

La critica, lo abbiamo detto, è dietro l’angolo.

Oserei dire che è quasi un fatto inevitabile.

Ci sono due modi per affrontare una critica: uno è quello di negarla, di affrontare “di petto” l’autore del commento negativo per far valere le proprie ragioni. Questa modalità si trasforma sempre in un boomerang: la critica ha grande risonanza, maggiore di quanta non ne avesse in origine, e il danno viene amplificato.

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È una gara a chi urla più forte.

Il secondo è quello di riflettere e cercare di trasformare quel momento in un fatto positivo. Ti assicuro che è anche molto gratificante, guardarsi allo specchio e pensare: “Sono riuscito con il mio atteggiamento a trasformare una critica in un momento di crescita. Sono migliorato. Ho imparato qualcosa. E sono riuscito a smorzare le polemiche”.

Non metterti sulla difensiva: porta delle alternative.

Se le cose non vanno come vorresti o non raggiungi gli obiettivi, non metterti sulla difensiva.

Non cercare delle scuse. Potresti aver ragione, ma cosa porta al tuo business un atteggiamento del genere? È un comportamento consolatorio, ma dura il tempo di qualche minuto. Poi il problema resta. E va affrontato.

Con la difensiva, le conversazioni diventano emotive e combattive.

Ci sono volte in cui gli obiettivi vengono mancati e vengono commessi degli errori.

Analizza i fatti e proponi un’alternativa o contromisura per colmare il divario.

“Ho commesso un errore. È umano. Ma ho analizzato il problema e lo sto affrontando in questo modo…”

Non c’è dubbio che nel corso della tua presenza online dovrai incontrare situazioni stressanti: sta tutto nel modo in cui gestirai le tue emozioni.