Per un imprenditore online, la tentazione di affrontare il web marketing con superficialità è forte.

Oggi voglio condividere con te quelli che sono i 7 peccati capitali che possono uccidere la tua presenza online. Alcuni potrebbero sembrarti innocui (una piccola scorciatoia qui, qualche improvvisazione lì e apposto così, giusto?).

Sfortunatamente no: è proprio la natura seducente di questi peccati che rischia di crearti problemi.

Esaminiamo questi 7 peccati capitali e vediamo come possiamo evitarli.

1. Non avere una strategia

Imprenditore online

Pronti, via. Facciamo un sito web e aspettiamo che arrivino i clienti.

Ma quanto ci mettono? È una vita che aspetti…

In realtà il peccato capitale numero 1 che danneggerà tutti i tuoi sforzi di marketing è quello di “andare online” senza avere una strategia.

È bello avere un sito web, ed è facile aprire una pagina su Facebook: ma poi?

Prima di farlo, devi considerare:

  • il pubblico di destinazione: se il pubblico è così vasto che cerchi di raggiungere “tutti”, ti dò una brutta notizia. Non raggiungerai nessuno.
  • un piano di marketing: se i tuoi canali (sito web, social, email, stampa, TV, radio, ecc.) sono indipendenti l’uno dall’altro e mancano di un messaggio coerente, avrai buttato il tuo investimento.
  • un obiettivo: si può essere online per diversi motivi. Ad ogni obiettivo, non ci crederai, ma corrisponde una determinata strategia di produzione e diffusione dei contenuti.
  • una strategia: pensa a COME riuscire a realizzare tutto questo.

2. Inseguire l’obiettivo sbagliato

Obiettivo online

Siamo insazabili! Vogliamo traffico, utenti, conversioni! E poi ancora, vogliamo migliaia di fan sulla nostra pagina Facebook, vogliamo essere virali!

Tutto bello…ma a cosa serve tutto ciò?

Spesso gli imprenditori si concentrano troppo su questi parametri e perdono di vista l’obiettivo reale. Di solito finiscono per entrare in una bolla, inseguendo metriche di vanità e utilizzando tattiche economiche per aumentare i numeri (non comprare followers, ti prego, fallo per me!).

Sebbene questi numeri possano dimostrare cosa funziona per la tua azienda, e quindi svolgere un ruolo chiave nel raggiungimento dei tuoi obiettivi, queste metriche non influiscono direttamente sulle entrate!

Perciò ripeti insieme a me: se non li converto in potenziali clienti, i “like” su Facebook sono inutili.

3. Creare contenuti scadenti (o non crearli affatto)

Molte volte mi capita di creare un sito web per un’azienda.

Una volta pubblicato il proprietario lo guarda e lo riguarda. Poi se ne dimentica. E il sito resta lì.

Contenuti? Zero.

Articoli? Zero.

Promozioni? Zero.

Un sito web non è un quadro. Così come una pagina Facebook non è un volantino gigante (e quante ce ne sono, di pagine Facebook che sembrano volantini del supermercato!).

Insomma, devi produrre contenuti. E questi devono essere di qualità. Originali e coinvolgenti.

4. Separare online e offline

Separare offline e online

Una delle barriere più difficili da abbattere è questa: offline comunico un messaggio, online ne comunico un altro.

Pensare come se fossero separati online e offline è uno dei peccati mortali che un imprenditore può compiere.

Le persone che entrano nel tuo negozio poi ti cercano online. E quelli che ti cercano online si aspettano di ricevere lo stesso messaggio quando saranno presenti di persona.

Ricorda che le bugie hanno le gambe corte: puoi avere il sito più bello del mondo, ma se una volta attirato il cliente questo non troverà corrispondenza con le sue aspettative, non tornerà. E per te sarà tutta pubblicità negativa.

5. Ignorare la SEO

Importanza della SEO

Che tu abbia un sito aziendale, un blog o un e-commerce, i tuoi clienti stanno lì fuori.

Dove? Su Google. Cercano e cercano in continuazione.

E se tu non ci sei, per loro non esisti.

Questo per dirti che uno dei primi pensieri che devi avere come imprenditore online è: come fanno le persone a sapere che esisto? Come posso fare per essere presente per determinate parole chiave?

Il tuo sito potrebbe essere pieno di post stellari, immagini e testi. Ma non comparirai mai nei risultati di ricerca se non usi le corrette tattiche SEO.

E considerando che Google elabora oltre 5,5 miliardi di ricerche al giorno, sono sicuro che ci farai un pensierino…[Leggi “Le Basi della SEO”]

6. Non avere un sito web “mobile”

Sito web mobile

Giorni fa mi è capitato un imprenditore che mi ha chiesto un’analisi del suo sito web.

Gli ho risposto che il suo sito non era “responsive”, cioè non si adattava alla grandezza dei vari schermi, tipo quello dello smartphone.

Mi ha risposto: “Certo che si adatta, non vedi? Diventa più piccolo!”

Davvero devo ricordarti l’importanza di un sito web mobile, oggi?

Diciamo che se non lo hai, è come se avessi 1/3 di sito web.

7. Non monitorare i risultati

Monitorare risultati

Se c’è un vantaggio che un imprenditore online può trarre dal marketing digitale è quello di misurare tutto.

E intendo davvero tutto: pagine viste, utenti, tempo speso online, provenienza, ricerche effettuate, parole che generano traffico, contenuti più apprezzati…

Hai mai speso qualche minuto a valutare questi dati? Ti sei mai chiesto come possono esserti utili? Google Analytics è integrato nel tuo sito?

Pensaci: focalizzare l’attenzione su questi parametri può fornirti nuove e interessanti chiavi di interpretazione. Possono darti indicazioni fondamentali.

Ad esempio, se una pagina riceve molte visite significa che è interessante, gli utenti riescono a raggiungerla facilmente. E puoi analizzare la cosa per applicarla agli altri tuoi contenuti, o produrne di nuovi su quell’argomento.

 

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